In Vaticano è stata celebrata l’eccellenza italiana nel comparto della rigenerazione e trasformazione per la cura delle risorse naturali.
Il progetto strategico LIFE INSPIREE a Ceccano (FR) riceve l’autorizzazione del MASE per il recupero industriale di 500 tonnellate all’anno di terre rare da magneti permanenti. L’annuncio nel corso del convegno ospitato nella Città del Vaticano alla presenza di leader istituzionali, economici e del mondo scientifico.
CITTÀ DEL VATICANO, 17 giugno 2026 – Un duplice traguardo storico proietta Itelyum, leader nazionale ed europeo dell’economia circolare, sul tetto dell’innovazione industriale. La società, insieme al fondo Stirling Square Capital Partners, è stata accolta all’interno della Città del Vaticano per celebrare l’eccellenza del modello economico rigenerativo italiano attraverso un prestigioso momento di confronto multilaterale. L’evento ha fatto da eccezionale cassa di risonanza per un annuncio industriale di portata continentale: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha rilasciato l’autorizzazione ufficiale per il passaggio alla fase industriale del progetto LIFE INSPIREE.
Presso lo stabilimento Itelyum di Ceccano (Frosinone) potrà nascere il primo impianto su scala industriale in Europa dedicato al recupero di ossalati di terre rare da magneti permanenti estratti dai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). L’infrastruttura strategica sarà in grado di produrre ben 500 tonnellate all’anno di ossalati di terre rare, un volume cruciale e autosufficiente per alimentare oltre 1 milione di hard disk e laptop e 10 milioni di magneti permanenti destinati alla filiera della mobilità elettrica (automotive).
Il progetto LIFE INSPIREE riveste un’importanza geopolitica fondamentale: la Commissione Europea lo ha infatti già inserito tra i 47 progetti strategici, di cui 4 italiani, nell’ambito del Critical Raw Materials Act, il piano d’azione dell’UE volto a contrastare la vulnerabilità strutturale dell’Unione, oggi quasi totalmente dipendente dalle importazioni di materie prime critiche e terre rare da Paesi.
“Un onore essere accolti da Sua Santità e poter raccontare il nostro lavoro, quello di 2000 persone che, con competenze e mezzi straordinari trasformano i rifiuti in nuove risorse e materie prime per l’economia e la società favorendo competitività e decarbonizzazione dei territori. Accogliamo oggi con grande entusiasmo l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al passaggio alla fase industriale per il nostro progetto di recupero dei magneti permanenti dai Raee – ha dichiarato Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum – Essere riconosciuti come pionieri in questo campo ci riempie di orgoglio e ci investe anche di una grande responsabilità. Per raggiungere questo traguardo abbiamo unito le migliori competenze tecniche, scientifiche e gestionali. Sappiamo che la strada davanti a noi è ancora lunga e che necessita di una normativa specifica per assicurare che questi rifiuti vengano indirizzati nelle filiere di riciclo, quindi garantirne la raccolta e il conferimento. Siamo determinati a proseguire questo percorso virtuoso, certi che il supporto e la collaborazione sinergica delle istituzioni continueranno ad accompagnarci in questa sfida cruciale per il futuro sostenibile del Paese Europa.”
Il successo dell’iniziativa poggia su una solida architettura di alleanze strategiche internazionali e scientifiche, sviluppata in partnership con Eit Raw Materials, Erion e l’Università degli Studi dell’Aquila (che ha brevettato la tecnologia alla base del processo).
L’eccellenza dell’economia circolare a confronto in Vaticano
La presentazione di questo primato industriale europeo si è inserita organicamente nel dibattito di alto livello svoltosi in Vaticano. Esponenti di primo piano delle istituzioni, dell’industria e del pensiero sociale si sono confrontati per delineare la roadmap italiana dell’economia civile e della transizione energetica. Il dibattito ha visto la partecipazione strategica di esponenti del MASE, tra cui il Direttore Generale dell’Economia Circolare Luca Proietti, e della rappresentanza del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
I temi della sicurezza degli approvvigionamenti, dei modelli finanziari ad impatto sociale (impact investing) e dell’orizzonte etico-antropologico della tecnologia – con i contributi di Roberto della Seta, Direttore Scientifico Festival Economia Circolare, Giovanna Melandri, Presidente Human Foundation, Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola e il Cancelliere Pontificia Accademia per la Vita Andrea Ciucci – hanno tracciato la via per una sostenibilità che sappia coniugare competitività e coesione sociale.